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Virtualizzare una distribuzione Linux su Windows

Salve a tutti! Ho deciso di scrivere questo articolo perchè nelle ultime settimane ho conosciuto nuove persone, appassionati di software libero.
In molti sono curiosi, vogliono provare le varie distribuzioni Linux ma, magari, non hanno il ‘coraggio’ di cambiare il proprio sistema operativo o, semplicemente, non sono esperti.
In questo post cercherò di spiegare come è possibile, in pochi passaggi, avere una propria distribuzione in maniera virtualizzata.
A tal proposito useremo il software Virtualbox, essendo un software multipiattaforma usato per la virtualizzazione.
Utilizzeremo una macchina fisica Windows su cui andremo ad installare una distribuzione Linux, come ad esempio Lubuntu.
Prima di tutto, è doveroso fornire una piccola definizione di virtualizzazione:

il termine virtualizzazione si riferisce alla possibilità di astrarre le componenti hardware, cioè fisiche, degli elaboratori al fine di renderle disponibili al software in forma di risorsa virtuale. Tramite questo processo è quindi possibile installare sistemi operativi su hardware virtuale; l’insieme delle componenti hardware virtuali (Hard Disk, RAM, CPU, NIC) prende il nome di macchina virtuale e su di esse può essere installato il software come, appunto, i sistemi operativi e relative applicazioni.

A questo punto possiamo scaricare il software Virtualbox da questo link, ed installare il file .exe

Inoltre scarichiamo anche l’Extension Pack che ci servirà per abilitare alcune funzionalità.

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Una volta installato Virtualbox, facciamo doppio click sul file dell’Extension Pack e clicchiamo Installa.

Selezione_115Ora possiamo scaricare il file ISO della distribuzione Linux che preferiamo; in questo post useremo Lubuntu.

Possiamo cliccare sull’icona Nuova in Virtualbox, che ci permette di creare una macchina virtuale. Diamo il nome alla nuova vm (Lubuntu) e clicchiamo Avanti.

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Nel mio esempio darò 512 Mb di RAM (requisiti minimi per Lubuntu), ma voi siete liberi di assegnare la quantità di RAM che preferite, a seconda delle prestazioni della vostra macchina fisica.

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Nel prossimo passaggio selezioniamo l’opzione “Crea subito un disco fisso virtuale“:

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Anche in questa schermata possiamo selezionare VDI (VirtualBox Disk Image) e cliccare su Avanti

Selezione_120In seguito selezioniamo “Allocato dinamicamente” e clicchiamo Avanti

Selezione_121Alla fine di tutti i passaggi, possiamo vedere che compare la nuova macchina virtuale Lubuntu. Sulla destra potete vedere tutti i parametri ‘virtuali’ della vostra nuova vm.

Selezione_122Ora possiamo selezionarla e cliccare sull’icona Avvia, ottenendo una schermata in cui andremo a selezionare il file/disco di avvio. Se abbiamo scaricato il file ISO, premiamo l’icona della cartella e andiamo a recuperare il file, altrimenti, nel caso in cui avessimo un cd rom/dvd, possiamo selezionare l’unità ottica.

Selezione_123A questo punto non vi resta che installare la distribuzione di Linux scelta ed utilizzarla a vostro piacimento. Qualora si dovesse avere qualche dubbio, vi consiglio di seguire questo post (in lingua inglese) che riporta tutte le schermate in dettaglio.

 

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  1. Pingback: Ubuntu: installare VirtualBox via PPA | Alfredo Parisi

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